XXX PACE' (FR) - A.S.D. GERARDIANA BASKET MONZA

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INTERNATIONAL BASKET BALL BENJAMIN
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5 MARZO et 6 MARZO 2014

UNDER13 2014 (2001)

Venerdi' 4 aprile  .... siamo a Pacè (..dal nostro inviato "il DS")

In perfetto orario, si parte dal piazzale della scuola Rubinowicz, testimone di tanti allenamenti di questi ragazzi ai tempi del minibasket. Il torneo di Pacé é anche questo, una sorta di rito di passaggio, non c'é piu' mini, da qui si diventa ufficialmente giocatori di basket. Sul volto dei ragazzi entusiasmo e impazienza, forse anche un po' di timore. Carlo e Riccardo a fare da chioccia, Monica attenta "dèlégué", Elena perfetta come sempre, ormai autentica principessa di Pacé. La notte di viaggio vola, almeno per me, il mattino, grigio, arriva in un
lampo poi, fra sonnellini e pagine di murakami, ci addentriamo finalmente nella campagna bretone che ci accoglie con una luce via via sempre piu'  bella, col sole a illuminare un limpido verde inframmezzato da campi d'un giallo abbagliante, fino alla consueta sorpresa dello spuntare all'orizzonte del Mont St Michel. É sempre un'emozione. Poi l'arrivo a Pacé, tirata a lucido ancora  più del solito per questa 30. edizione del torneo. Già tantissimi ragazzi in giro, belli e orgogliosi nelle loro divise, ritrovo, e mi riconosce, salutandomi con un sorriso, un cresciuto playmaker tunisino col quale lo scorso anno scambiai alcune battute e un abbraccio emozionanti. Che mi riconosca é altrettanto emozionante,, ma Pacé é anche questo, piccole gemme di magia.


Sabato 5 aprile ... Ore 13.30, finalmente la prima partita!!
(..dal nostro inviato "il DS")

Mattino, alla spicciolata arrivano i ragazzi al centro sportivo, accompagnati dalle come sempre gentilissime famiglie ospitanti, facce a meta' fra l'assonnato e l'emozionato, il torneo entra nel vivo. Riunione tecnica per allenatori e arbitri, riscaldamento in campo per i giocatori, fotografia della squadra. Tigrou, ovviamente, in grande forma. Ore 13.30, finalmente la prima partita, ed é subito una bella Gera. Primi minuti equilibrati, poi tanta grinta e anche buon gioco, e i polacchi del Mos Stargard sono battuti nettamente 32-8): che bell'inizio! É come sempre bello curiosare sugli altri campi, alla ricerca delle squadre piu' forti per provare a indovinare la vincitrice del torneo, e ti ritrovi affascinato subito dall'altra squadra polacca (che perde pero' per infortunio il suo miglior giocatore), poi scopri brest e la rochelle, ma quando vedi gli spagnoli di Logrono... Che bravi, una condizione atletica fantastica, difesa che recupera palloni su palloni, ritmi altissimi e un gran bel giocatore, sicuro candidato al titolo di migliore del torneo. E poi, come ogni anno, Charenton, anche questa volta squadra da battere. Nel frattempo la Gera lotta con Rennes, quasi padroni di casa, ma alla lunga nulla puo': 16-35.
La terza partita del giorno ci vede affrontare la compagine di Rabat, Marocco, ed é una sorpresa la loro crescita tecnica rispetto a quanto visto in passato. Unita a un atletismo fuori dal comune fa si' che ne esca una partita a senso unico, con i nostri ragazzi stupiti, intimoriti e alla fine travolti. 8-46. Ma va bene cosi, é una gioia esserci, e si legge chiaro sui loro volti. E le ostriche sono  buonissime.

Domenica 6 aprile ... la Finale e i saluti!!
(..dal nostro inviato "il DS")

Domenica mattina. Ci svegliamo sotto un movimentato cielo grigio, affascinante. Non é il grigio triste e sporco di tante giornate padane, c'é comunque una luminosita' che incanta. Arrivano i nostri piccoli atleti, ancora tre partite, si vince con tenacia la prima, per un attimo si culla il sogno della qualificazione ai quarti di finale, sogno che svanisce con la sconfitta subita da Londra, e poi dai forti francesi di Moyenne, tanto piu' grandi di noi. Il torneo entra nella sua fase finale, come lo scorso anno Charenton appare la favorita, forte di un atletismo fuori dal comune e capace di mostrare un basket di qualita'. Il campo conferma le impressioni, vittoria in semifinale con gli spagnoli, anzi, i baschi, di Logrono, forse la squadra piu' divertente da veder giocare,  ritmi altissimi e un giocatorino spettacolare, tra l'altro con un cognome da  predestinato, Rubio, per poi bissare il successo della scorsa edizione superando in finale la coriacea formazione nostra concittadina di Eureka che si batte con grande orgoglio fino alla sirena che chiude partita e torneo. La cerimonia di chiusura, finalmente piu' snella, é la solita festa, centinaia di ragazzi e ragazze insieme in mezzo al campo, stanchi e felici per un'esperienza, non solo sportiva, che non dimenticheranno mai. Si parte, come sempre con un sottile dispiacere, con il passare degli anni amo sempre di piu' questi luoghi, l'aria, la luce, la gente... Le ostriche!  E é bello, anno dopo anno, vedere, non solo nei ragazzi ma anche nei grandi, la felicita' per esserci stati.

 
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