XXVI Tournoi PACE' (FR) - A.S.D. GERARDIANA BASKET MONZA

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XXVI Tournoi PACE' (FR)

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INTERNATIONAL BASKET BALL BENJAMIN

25 et 29 MARZO 2010

UNDER13 2010 ('97)

Federico Bazzigalupo, Pietro Bianchessi, Marco Bosisio, Gabriele Bramati, Francesco Calabrò, Luca Cavazzini, Marco Frigoli, Andrea Orzini, Andrea Pessina, Lorenzo Polastri, Daniele Quadrio, Nicolò Quadrio, Valerio Re, Daniele Riva, Andrea Rodini, Luca Santambrogio, Jacopo Santoro, Alberto Scotti, Lorenzo Verani, Fabio Vitiello.

25 -29 MARZO 2010.
Ci ritroviamo puntuali alle 19.00 al parcheggio della scuola Rubinowitz, tutti pronti ed entusiasti (soprattutto i mariti e le mogli rimasti soli a casa), in partenza per questa avventura.

In piena notte, fra una pennichella e l’altra, scopriamo che per la chiusura di un tunnel siamo costretti ad una lunghissima deviazione nel cuore delle Alpi svizzere, in mezzo ai lupi, che ci fa prolungare il viaggio, già lungo, di un’altra ora e mezza.

Arrivo a Parigi alle 10.00, con circa due ore di ritardo sulla tabella di marcia, dove la colazione di fronte alla Tour Eiffel e la passeggiata lungo la Senna ci risollevano.

Per fortuna il tempo è clemente e piove solo quando siamo in pullman: il freddo però è tosto!

Si riparte per Pacé percorrendo un’autostrada deserta, popolata solo da pecore, mucche e cavalli: sembra però che il torneo attiri tutte le auto della Bretagna perché dobbiamo sorbirci una coda interminabile negli ultimi chilometri del viaggio. Giunti a Pacé ci liberiamo dei rumorosi ed ingombranti “Atleti”/figli, consegnandoli alle famiglie ospitanti , fra qualche lacrimuccia sia da parte nostra che loro.

Finalmente, verso le venti, raggiungiamo l’hotel a Rennes dove, puzzolenti come caproni (senza offesa per i caproni) ci concediamo una veloce ma doverosa doccia. Cena al ristorante , dove il servizio non può certo definirsi impeccabile: tempo di attesa per la cena: 2 ore! Infine, stremati, ci schiantiamo nei nostri letti.

La mattina successiva, mentre i ragazzi con Gigi e Anthony entrano nel vivo della manifestazione con le foto ufficiali, noi andiamo in gita a Mont Saint-Michel, una meta bellissima che merita l’ulteriore viaggio in pullman. Rientriamo di corsa a Pacé per assistere alle prime partite dei ragazzi. Per i commenti tecnico-sportivi si rimanda al diario ufficiale dei coach, anche perché per i genitori i propri figli sono sempre i più bravi, sebbene con i nostri sia davvero difficile sostenerlo. Ma si sa, “ogni scarrafone…”

L’atmosfera che si respira qui a Pacé è difficile da descrivere e la si può capire fino in fondo solo partecipandovi. Ragazzi di tutte le nazionalità (quest’anno c’erano perfino i cinesi) che familiarizzano fra di loro arrangiandosi in qualche modo per comunicare.

Alla fine della giornata i risultati sportivi non lasciano sperare in piazzamenti da alta classifica ma, a detta dei coach, ci sono capitati due gironi tosti. Da questo punto di vista grande merito a Gigi, che li stimola  a impegnarsi e a dare il massimo, ma soprattutto a vivere, divertendosi, una grande esperienza sportiva. Infatti i ragazzi  lo prendono in parola perché si divertono un mondo, fanno amicizia con i ragazzi delle altre squadre e, da buoni italiani, fanno strage di cuori tra le francesine. Finite le partite, i ragazzi tornano in famiglia e noi rientriamo in albergo. Questa sera è prevista cena a base di pesce. Il servizio è decisamente migliore e più celere, abbiamo tutti mangiato molto bene in un ambiente bello ed elegante.

Complimenti per la scelta!!

Domenica sveglia all’alba, con passaggio all’ora legale incorporato; siamo veramente in coma e sembra peraltro che i ragazzi abbiano fatto le ore piccole; quindi, tenendo conto del livello delle prestazioni mattutine, non abbiamo molte speranze. L’impegno sportivo per la Gera termina in mattinata, ma merita una menzione la partita contro la Cina: per coach Antonio era una questione di orgoglio, per i ragazzi un’occasione di mettersi in mostra con lo stuolo di francesine venute per fare il tifo , e per i genitori il modo di dimostrare il calore del tifo italiano (lasciandoci la voce).

Il pranzo merita di essere ricordato per il consumo selvaggio di 150 ostriche da parte di 8 persone esposte a intemperie di ogni sorta (pioggia e vento gelido).

Di alto livello tecnico le partite delle fasi finali del torneo, vinto dai francesi di Charenton.

Volevamo stordire alcuni giocatori della squadra vincente, specialmente Kevin (anno 1998), alto 1 metro e 93 centimetri!, e portarceli a casa…

La cerimonia di chiusura è stata emozionante e coreografica e i nostri ragazzi erano i più beli di tutti, con le loro tutte rosse, bianche e blu.

Cena in creperie, dove le mamme hanno dimostrato la loro “profonda” conoscenza della lingua francese imbastendo una trama gialla su un presunto autista di minibus morto in circostanze non meglio definite… fortuna che non erano presenti i figli, tranne le due mascotte Flavio e Luca, altrimenti la credibilità delle loro mamme sarebbe stata messa seriamente in discussione dall’attacco di ilarità esploso al lro tavolo. A proposito di mascotte, Flavio e Luca meriterebbero un premio per avere ertto egregiamente i ritmi di questa avventura.

Tutti dicono che Pacé sia un’esperienza bellissima: possiamo solo confermare che è davvero così e consigliare, a chi verrà dopo di noi, di partecipare

Un sentito ringraziamento alle famiglie che si sono prese cura dei nostri ragazzi, ai coach che hanno saputo guidarli in questa avventura, e Elena per l’impeccabile organizzazione ed infine agli autisti, che ci hanno pazientemente sopportato.

Laura, Giovanna, Isabella, Silvia, Lia, Simona, Desi, Laura, Angela, Angelo, Antonio, Giuseppe, Luciano, Nicola, Amedeo

 

 
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