XXIV Tournoi PACE' (FR) - A.S.D. GERARDIANA BASKET MONZA

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XXIV Tournoi PACE' (FR)

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INTERNATIONAL BASKET BALL BENJAMIN

27 et 28 MARZO 2008

UNDER13 2008 ('95)

Sabato 29 e Domenica 30 Marzo la  Gerardiana Basket partecipa, come ormai avviene da moltissimi anni, con le squadre UNDER 13 ('95) e Esodienti ('96), al 24° Torneo Internazionale di Pace’ in Francia a cui sono iscritte 30 squadre provenienti da Belgio, Spagna, Italia, Grecia, Giordania, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Ucraina e ovviamente Francia. I ragazzi allenati da Luigi Baghetti e Roberto Assi dovranno sostenere la pesante eredità delle due ultime edizioni dove i nostri ragazzi si sono classificati al primo  posto, a loro un grosso in bocca al lupo e  l'augurio di vivere come nelle precedenti edizioni un'esperienza indimenticabile. La 24esima edizione si annuncia con molte novità, un palazzetto nuovo, una forma rinnovata del torneo e iniziative a sorpresa, ma qualche cosa mancherà ed e' Monsieur Landì, (GianFranco LANDI) chiamato così perché e' stato l'organizzatore scrupoloso fino alla scorsa edizione di tutte le spedizioni della Gera a Pace, da quest'anno ha giustamente deciso di mettere a disposizione la sua esperienza e di seguire le rappresentative biancorosse dal nostro sito. Grazie Gianfranco per tutti i bei momenti che hai organizzato per i nostri ragazzi !! http://www.eurobasket-pace.fr.gd/

Diario di viaggio: quarto giorno, ritorno a casa

E così il mio collega francese mi passa carta e penna per raccontare il ritorno. Finita la novità dell’inizio, gli impegni sportivi frenetici dei giorni del torneo, inizia il viaggio di ritorno, momento di tirare i bilanci dell’esperienza passata. Appuntamento a Pace con le famiglie che hanno ospitato i nostri ragazzi, alle 6.45. Saluti di rito, regalo da consegnare a Giorgio Fustinoni dai suoi vecchi amici di Pace, alle 7 tutti in carrozza e si parte. Le prime 3 ore, fino alla prima sosta, passano a dormicchiare sulle poltrone del pulman, tutti stanchi grandi e atleti dai 3 giorni passati ricchi di emozioni. Poi, alla prima sosta, caffè per tutti e al ritorno il gruppo si sveglia. C’è chi parla ancora dei risultati, di quello che si poteva fare di più, del rimpianto per i ragazzi di Gera1 di aver perso la prima partita che altrimenti ci avrebbe probabilmente portato, incontrando una seconda classificata degli altri gironi, quasi certamente in semifinale tra le prime 4 squadre del torneo. Ma si parla poco di basket, i ragazzi sono lì tutti ’95 e ’96 seduti mescolati sulle poltrone, a volte in due o in tre, a ridere e scherzare, a prendersi in giro, a passarsi i giochi elettronici e a sfidarsi, come se giocassero insieme da anni. Quest’anno più dello scorso si temeva maggiormente che non riuscissero ad amalgamarsi, non avendo lo stesso allenatore e non avendo mai giocato insieme. Invece adesso sono lì amici uno accanto all’altro. Da domani nuovamente ognuno andrà per la sua strada, affronterà il proprio campionato e tutto il resto ma rimarrà in loro quel senso di appartenenza al medesimo gruppo e alla medesima società, qualcuno andrà a vedere le partite degli altri, si ritroveranno in oratorio o comunque si ricorderanno di questi giorni passati insieme.

Alla fine del viaggio, quando si decide per l’ultima sosta se affrettare o meno i tempi, loro vociano dal fondo del pulman di ritardare  il più possibile: sanno che l’attimo va afferrato, vogliono vedere ancora un film o semplicemente stare seduti gli uni accanto agli altri senza rompere l’incantesimo. Quando arriveranno poi a Monza (alle 11 di sera, in perfetto orario), a casa sentiranno la stanchezza dei giorni tutta in una volta e si addormenteranno quasi senza salutare i familiari che li aspettano. Anche tra i genitori delle due squadre si respira un bel clima: per 3 giorni abbiamo dimenticato la quotidianità delle nostre vite e siamo ritornati ragazzi, quando facevamo i viaggi di classe al liceo. Ero venuto già lo scorso anno e partendo questa volta c’era un po’ la paura che la seconda volta non sarebbe stato bello come la prima, invece è stato emozionante ancora una volta. Forse non dipende dalle persone che vengono, o probabilmente chi sceglie la Gera come società, pur nella diversità, ha un modo di pensare e sentire comune.

Chiudo il diario con le parole di Monsieur Landi, inviate via mail a Elena:

“Carissima Elena e carissimi partecipanti tutti,

anzitutto vi ringrazio per tutte le volte che mi avete menzionato sulle pagine web riguardanti questo bellissimo torneo.  Sono fiero di aver dato il mio contributo per tanti anni ma sono ancora più fiero di aver trovato un successore con tutte le carte in regola per far sì che questa tradizione continui nel migliore dei modi a beneficio dei nostri ragazzi, del basket e dello sport in genere.

Credetemi, mi é spiaciuto saltare questa edizione che, a giudicare dai vostri reportage pubblicati sulle pagine web del torneo, é stata particolarmente densa di soddisfazione, a comprova ancora una volta del fatto che la vittoria in questi tornei é di secondaria importanza. Ciò che più conta é lo spirito di partecipazione, il piacere di condividere un'esperienza di grandissimo arricchimento sportivo, e non solo, in un'atmosfera internazionale che per quasi tutti i ragazzi é la prima della loro vita ed é destinata a restare impressa per sempre nelle loro menti e nei loro cuori quale che sia il loro destino, di atleta o di uomo.  

…Auguro a te, Elena, di avere quella forza e quella costanza necessarie per continuare a garantire ai nostri ragazzi questa esperienza insostituibile per la loro crescita sportiva ancora per tanti anni.

Un abbraccio a tutti.

Gianfranco Landi “

Diario di Viaggio: terzo giorno: l’epilogo.

Come scritto sul diario di ieri, Gera1 alle 9.30 del mattino è chiamata all’impresa contro i forti giocatori di Praga1. Bisogna assolutamente vincere per sperare di passare alle fasi finali. I ragazzi arrivano sul campo intorno alle 9.10 e cominciano a riscaldarsi. Ne mancano due, Zini e Sosio. Il tempo passa e i due non arrivano finché ad 1 minuto dalla contesa piombano come furie sul campo: la famiglia che li ospitava aveva dimenticato l’entrata dell’ora legale e quindi aveva fatto tardi. La partita ha inizio e col passare del tempo ci rendiamo conto che i nostri ragazzi la stanno giocando perfettamente: sostenuti da un pubblico calorosissimo, composto dai genitori, dai compagni di Gera2 e dagli amici di Forti1 e Forti2 i nostri ragazzi bloccano sul nascere la fonte di gioco avversaria (il numero 16) e costruiscono in attacco fino a chiudere con un perentorio 25 a 10. Siamo quasi certi del passaggio alla fase finale tra le migliori seconde. Intanto Gera2 perde entrambe le partite, ma la grande impresa l’ha già compiuta ieri sera con gli ucraini. Gera1 affronta l’ultima partita del girone con un po’ di sufficienza contro i simpaticissimi marocchini, ma porta a casa il risultato con un 28-10 che la porta al turno successivo. Il tempo di mangiare qualcosa e di andare al sorteggio che ci oppone contro i fortissimi lituani di Vilnius2. Il primo tempo la Gera regge il campo e chiude sotto 13 a 8, poi nel secondo complici l’altezza degli avversari e la contemporanea uscita per falli di Vono e Zini Vilnius dilaga e chiude meritatamente 36 a 14. Neanche il tempo per rifiatare e subito giochiamo contro i francesi di Charleville per decidere le posizioni dal quinto all’ottavo posto. La delusione per i quarti di finali persi e la stanchezza che inizia ad affiorare (la quarta partita in 5 ore) e i nostri giocatori vengono sopraffatti dagli avversari e vanno così al confronto per il settimo e l’ottavo posto. Ancora con le ultime briciole di energia riusciamo a battere i francesi del Mayenne e a chiudere al settimo posto. Gera2 invece chiude ventitreesima (su 30 partecipanti) e considerando la differenza di età (i nostri sono tutti del 1996) con tutte le altre squadre c’è soddisfazione anche per loro. Poi tutti a vedere le finali dove si impongono Vilnius2 al terzo posto e Vilnius1 al primo posto. Premiazione e sfilata finale e poi tutti in famiglia per l’ultima sera, mentre noi grandi abbiamo ancora la forza per una crepe e una passeggiata notturna nel centro storico di Rennes pronti al viaggio di ritorno di domani. Ancora una volta, seppur senza vittoria finale, Pace si chiude con un bilancio positivo, soprattutto per la solita magica alchimia che ha creato in soli due giorni un unico gruppo di adulti e di atleti da due annate diverse. Nelle foto la foto finale di gera12 al termine della premiazione. A chiusura del torneo, un ringraziamento particolare per Monsieur Dominique Vono, che in questi tre giorni, con continua disponibilità, ha tenuto i rapporti con diverse famiglie ospitanti, a aiutato gera1 nella comunicazione con arbitri e tavolo delle diverse partite e ha dedicato tutte le sue energie a tutti i ragazzi del gruppo. Domani si godrà il sonno dei giusti sul pulman (essendo un imbattibile campione di ronfata in viaggio, come testimonia la foto dell’andata) Il diario de Le Parisienne, Monsieur Ecoute, termina qui. Domani la Gera lascia la terra di Francia e torna a casa. Nei prossimi giorni dai corrispondenti italiani, tabelloni commenti e curiosità di tutte le partite e del torneo

Le Parisienne, Monsieur Ecoute, Pace (FR)

Diario di Viaggio: secondo giorno , si gioca !

Oggi finalmente si è giocato. Arriviamo alle 9 al centro sportivo di Pace mentre il grosso dei genitori è già a Mont Saint Michel per la tradizionale gita. La mattina passa tra riunioni tecniche foto e allenamenti dei diversi gruppi. Il centro si è arricchito di una nuova palestra che è un gioiello e ci induce a pensare come un paese di 7000 abitanti in Francia
abbia un centro che Monza si sogna. Alle 12.00 inaugura il nostro torneo Gera2 che incontra la squadra giordana di Amman (già finalista lo scorso anno contro di noi). La partita volge subito al meglio per i nostri avversari troppo più forti fisicamente dei nostri ’96 venuti qui per fare esperienza e si chiude 24 a 4 per i giordani. Alle 12.30 va in onda la Gera1 che affronta i francesi del Deux-Sevres, una squadra selezione. I ragazzi iniziano e conducono la partita fino a portarsi ad un +9 a 3 minuti dalla fine poi staccano la spina e si fanno superare dai francesi che chiuderanno la partita 27-26. Neanche il tempo di prendere fiato  (ma per intanto il nostro parisienne è riuscito a farsi fuori una pasta alle mele un bombolone al cioccolato, una baghette al prosciutto , 6 ostriche e un hot dog, più svariate frangine) che Gera1 incontra la squadra del Landernau (semifinalista lo scorso anno contro il ’94). Ancora una volta i nostri ragazzi vanno ampiamente sopra (raggiungendo anche un +16) e poi nuovamente rischiano di farsi raggiungere. La partita però la portano a casa. Ci si ritrasferisce al centro sportivo per seguire le sorti di Gera2, opposta alla squadra francese del Vitre che purtroppo strappa ancora la vittoria. Inizia ad affiorare la stanchezza ma restano ancora due partite che regalano il sorriso a Gera2, che strappa la vittoria alla squadra Ucraina di Zvenigore (17-6) e alla Gera1 che regola 63-4 la squadra polacca. Domani si riprende alle 9 con Gera2 contro i francesi del Mayenne (col pronostico a favore di quest’ultimi) e con Gera1 che alle 9.30 si gioca l’accesso alla finale contro la forte e alta squadra di Prague1. Un in bocca al lupo ai nostri ragazzi con la speranza di non passare il pomeriggio da semplice spettatore. Le foto dei nostri ragazzi non sono ancora disponibili, ma abbiamo la possibilità di mostrare una rarissima foto di Richard le Chansonier mentre in trance canta “Yesterday” dei Beatles, estaticamente ammirato dalla nostra Conducator Elena. Anche oggi sono già le 2 di notte saluto e ci risentiamo domani. Forza comunque gera ... stiamo corrompendo gli autisti e forse ci fermiamo un paio di giorni in più. Qui si sta bene, nonostante il clima sia diverso dal nostro.

Le Parisienne, Monsieur Ecoute, Pace (FR).

Diario di viaggio: primo giorno

Sabato 00:41 E la parte più difficile è passata, adesso non resta che giocare, divertirsi e poi tornare a casa. Forse perché già fatto, il viaggio non è sembrato così stancante come l’anno scorso. Il gruppone dei 40 si ritrova con grande puntualità giovedì sera alle 18.20, addirittura 10 minuti prima dell’arrivo del pulmann. Sistemati i bagagli rimane il tempo di pensare a chi quest’anno non viene (Monsieur Landi e tutta la band del ’94) salutare il campione uscente Mattia che è venuto ad augurarci buona fortuna e si parte alla volta della tangenziale. Come sempre all’inizio un po’ di timidezza tra i due gruppi 95-96, soprattutto tra i genitori, mentre i ragazzi occupano le ultime file e iniziano il loro vociare. Ci sarà tempo nei giorni prossimi, tifando gli uni per gli altri e nel viaggio di ritorno, per formare un unico gruppo. Tappa a Bellinzona dove come sempre le impiegate della Coop sguizzera ci guardano come gli italiani di pane e cioccolata e poi si parte per il confine francese. La serata è allietata da Richard le Chansonnier che coadiuvato dal coro di Simonetta ed Elisabetta si esibisce con la sua chitarra armonica in una strepitosa performance in cui ripercorre tutto il panorama della musica italiana ed internazionale degli anni 60,70,80. Due chiacchere sulle elezioni, qualche tappa notturna e alle 8 raggiungiamo il trocadero, colazione torre Eiffel e Place della Concorde con visita guidata da Richard le Guide. Il tempo di litigare con il baracchino delle crepe a Place della Concorde e si riparte destinazione Pace. Arrivo secondo orario, velocità del vento immutata rispetto l’anno precedente (ma avrà smesso nel frattempo?), riconoscimento squadre e affidamento degli atleti alle famiglie francesi. Rapida doccia e cena alla “Petite Farme” come da tradizione, a due passi dall’albergo. Finita la cena passeggiata al centro per i più temerari e poi tutti a nanna per la sveglia domani per la prima giornata del torneo. Non c’è la selezione, per cui il torneo si prospetta più difficile del previsto, domani tre scontri per ciascuna formazione (Gera1 e Gera2) dai quali capiremo meglio fin dove possiamo arrivare. Per il momento un grande applauso all’organizzazione di Elena, che mantiene la ferrea tabella di marcia di Mr Landy, condendola con tutta la sua materna elasticità, alla rivelazione Sir Richard (sono certo che se la regina ha premiato Elton John con il titolo di Sir avrebbe fatto altrettanto con Richard) che ha allietato i nostri lunghi momenti in pulmann con la sua musica e con i suoi minuziosi racconti di Parigi. Dopo la colazione del venerdì mattina, per i più fortunati incontro con “Le Parisienne” (mostrato in foto), un tipico rappresentante della popolazione parigina, ripreso nel suo sereno stile di vita.

Un in bocca al lupo ai nostri ragazzi e ai loro allenatori, al più esperto (7 partecipazione ormai) e al debuttante a cui auguriamo comunque di divertirsi come tutti noi. Arrivederci a domani sera ì

Le Parisienne, Monsieur Ecoute, Pace (FR)

 

 
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